25 Ottobre 2020
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"Ogni maledetta domenica" di Oliver Stone

Non solo Volley...
Come si comporta un capo quando il suo uomo migliore vuol fare la "prima donna"?
Decide di lasciar fare, rischiando di non avere più il controllo della situazione?
Oppure decide di imporsi rischiando di perdere un collaboratore prezioso?

E cosa succede in una squadra affiatata, quando uno degli uomini chiave pensa di non aver più bisogno degli altri e si concentra sui suoi obiettivi personali perdendo di vista gli obiettivi della squadra?
Cosa fa un capo quando la sua squadra decide di escludere uno dei componenti del gruppo compromettendo seriamente il risultato finale?

"Any given Sunday" è il titolo originale di questo eccellente film di Oliver Stone.
Un´interessante metafora di come i legami emotivi siano quelli che veramente fanno la differenza in un gruppo di persone che lavora insieme. La differenza che c´è tra un covo di vipere in lotta tra di loro e un team affiatato e motivato al raggiungimento di un obiettivo comune.

Oliver Stone brillante ed abilissimo in un film sullo sport di squadra. Con personaggi, immagini, suoni e toni di dimensioni titaniche. Un film pieno di meraviglie di regia e di personaggi ben disegnati.
Florida, oggi. I Miami Sharks, sotto la guida del "coach" (Al Pacino) perdono la quarta partita di fila, a dispetto della bravura di un nuovo "quarterback" che, credendosi un dio, si gioca la fiducia della squadra. La presidente e comproprietaria (Cameron Diaz) minaccia di cacciare il "coach" e vuol mettere il naso nel suo operato... Come andrà a finire?

Un bravissimo Al Pacino, se possibile più roco e arruffato che mai, contende la scena a una simpaticissima Cameron Diaz; notevole la scena in cui sfila negli spogliatoi della squadra senza degnare di uno sguardo le possenti nudità maschili dei giocatori.
Un film da non perdere anche solo per apprezzare la strepitosa regia di Stone, che conduce al meglio il coro degli attori e gira avventurosamente, spezzettando le immagini, fermandole, correndo, inseguendo la palla (con delle microcamere fissate sulla testa dei giocatori).

Il film trasmette con forza allo spettatore una delle morali da sempre care ad Oliver Stone: si può vincere solo quando si crede in un fine comune e si resta uniti.

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